Ogni 10 agosto torna l’appuntamento con la notte di San Lorenzo, sia per la venerazione dell’omonimo santo della religione cristiana (che nel III secolo d.C. fu perseguitato e ucciso, arso vivo per volere dell’imperatore romano Valeriano, poi riconosciuto martire e santificato dalla Chiesa Cattolica di Roma), sia per le stelle cadenti.

Il fenomeno astronomico delle stelle cadenti, noto anche come delle lacrime di San Lorenzo, è uno dei più attesi d’ogni stagione estiva e avviene perché la Terra che gira, in orbita, intorno al Sole, va ad attraversare la coda di una stella cometa, fatta di ghiaccio che si scioglie per la vicinanza al Sole e lascia una scia di residui che vanno a impattare con l’atmosfera terrestre provocando delle scintille, chiamate scientificamente meteore e conosciute comunemente come stelle cadenti, particolarmente visibili in questo periodo dell’anno in cui il cielo è solitamente limpido e sereno.

La Terra (pallino azzurro) che attraversa la scia di meteore Perseidi della stella cometa della costellazione di Perseo (fascia gialla)

La scia di meteore, simili a granelli di sabbia, che la Terra attraversa tra luglio e agosto, è il gruppo delle Perseidi, appartenente alla costellazione di Perseo (dal nome dell’omonimo personaggio leggendario della mitologia greca, famoso per aver sconfitto il mostro Medusa e aver salvato dalla condanna degli dei Andromeda, poi divenuta sua sposa).

Gli astronomi stimano che in queste notti, indicativamente tra il 10 e il 14 agosto, principalmente il 12 agosto (in cui la Luna crescente sarà solo uno spicchio, poco luminoso, per disturbare la visibilità del cielo stellato) dalla mezzanotte a poco prima dell’alba, sarà possibile vedere circa cento stelle cadenti, in cielo, ogni ora.

Che i vostri sogni si possano avverare esprimendo, stanotte, un desiderio!

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