La nuova piaga di Bari: le cimici cinesi

A Bari in questi primi giorni d’autunno è successo l’indicibile almeno dal punto di vista metereologico. Se il lungomare è stato invaso da cumuli maleodoranti di posidonia a causa dell’ultima violenta mareggiata, se le strade delle città, dalle periferie al centro cittadino, si sono trasformate in canyon in piena a causa dall’ultimo temporale, invece di riversare la pioggia nelle fogne otturate dai rifiuti, a Japigia il colpo di grazia alla città è arrivato dal mondo animale con una nuova invasione di insetti qualificati come cimici cinesi (o halyomorpha halyscimice nel nome scientifico).

Solitamente le cimici cinesi proliferano al caldo e in zone di campagna, cibandosi di piante ed erbe, ma in questi giorni è facile trovarsele in casa, perché raffreddandosi la temperatura fuori, cercano rifugio negli interni.

Ed ecco che i residenti di via Magna Grecia hanno segnalato a Sos Città Bari l’invasione delle cimici cinesi nei pressi delle loro abitazioni che come le zanzare producono un fastidioso ronzio, ma a differenza delle zanzare sono innocue per la salute dell’uomo, non procurando punture e veleni, per fortuna.

In ogni caso sarebbe necessaria una bonifica delle aree da parte degli organi competenti e dell’Asl che purtroppo questa estate non hanno effettuato alcuna disinfestazione, così le cimici cinesi sono andate a sommarsi alle zanzare, alle formiche volanti, agli scarafaggi e ai topi creando un non singolare rischio igienico sanitario, ignorato dalle autorità, contrastato privatamente dai cittadini. Nel frattempo il consiglio di Sos ai cittadini baresi per evitare sgradevoli sorprese in casa è utilizzare le comuni zanzariere o tenere le finestre chiuse, mantenere l’ambiente di casa secco e lontano dall’umidità, utilizzare del sapone o dell’insetticida che sterilizzano l’ambiente.