Una delle, oramai, ben conosciute “piaghe di Bari” è l’inefficienza di Amtab S.p.a, che ,ogni giorno, dovrebbe adoperarsi al fine di garantire un servizio doverosamente funzionale. Purtroppo questo non sempre accade sebbene non sia impossibile un servizio che adempia alle semplici e quotidiane richieste dei suoi utenti, nonché “finanziatori”, nonché cittadini di Bari.

Le situazioni di degrado che pervadono molti degli autobus in giro per la città sono numerose: esempio lampante è l’interno della navetta B del Park&Ride che collega il parcheggio di Pane e Pomodoro con piazza Massari. (Matricola mezzo n. 7003)

Sedili usurati, condizioni igienico-sanitarie visibilmente discutibili e malcontento generale dei cittadini.

A questo proposito i membri dell’associazione Sos città affermano “Supportiamo un servizio innovativo qual è il Park&Ride, ma, come al solito, si costruisce e ci si dimentica di manutenere. La presenza di navette usurate e sporche genera uno scontento da parte dei cittadini che è ben giustificabile” – e incalzano ironicamente – “Ci troviamo in un Park&Ride o in un Porc&Rub, dati anche i numerosi furti che si verificano nei vari parcheggi?”

L’azienda in questione (Amtab S.p.a.) riceve annualmente finanziamenti pubblici cosicché possa garantire il trasporto pubblico. Detti soldi sono necessari al fine di gestire la mobilità dei cittadini, ma vi dovrebbe essere un uso e una gestione più intelligente del danaro pubblico: acquistare nuovi autobus per azzittire il malcontento generale e mostrare che “qualcosa si è fatto” non basta.

Garantire la pulizia, il tempismo, il decoro, percorsi comodi, ma sopratutto la presenza del servizio in sé non è fantascienza, ma sono realtà presenti in numerose città europee e italiane. Non è sufficiente acquistare nuovi autobus, dato che, come sempre, il problema riguarda la mancata manutenzione.

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