Sei bella.
E non per quel filo di trucco.
Sei bella per quanta vita ti è passata addosso,
per i sogni che hai dentro e non conosco.
Bella per tutte le volte che toccava a te, ma avanti il prossimo.
Per le parole spese invano e per quelle cercate lontano.
Per ogni lacrima scesa e per quelle nascoste di notte al chiaro di luna complice.
Per il sorriso che provi, le attenzioni che non trovi,
per le emozioni che senti e la speranza che inventi.
Sei bella semplicemente, come un fiore raccolto in fretta,
come un dono inaspettato,
come uno sguardo rubato o un abbraccio sentito.
Sei bella e non importa che il mondo sappia, sei bella davvero,
ma solo per chi ti sa guardare.

di Alda Merini

È sorprendente come in mezzo a gesti d’inciviltà, le parole possono ancora farsi poesia da dedicare a qualcuno per fare del bene. Questo è il nostro dono per voi lettori nella Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

(Chi è Alda Merini? Nacque a Milano nel 1931 e fu chiamata la poetessa dei Navigli dove visse sino alla morte nel 2009. Esordì come scrittrice a 15 anni dopo che a scuola si fece notare per la profondità dei suoi testi. Fu anche moglie e madre dal 1953. Ma nella sua vita, non facile a causa dei disturbi psicologici, nonostante l’amicizia e l’ammirazione di molti, la poesia fu arte e sollievo e soprattutto all’amore e all’eros ella dedicò gran parte delle propria attività.)

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