Il sole, il mare, il vento ed ora anche i miracoli. Bari, capoluogo della Puglia, nei mesi di giugno e luglio ha conosciuto uno dei miracoli più importanti dell’ultimo secolo: strade sanate e pulite, panchine aggiustate e un’amministrazione più viva che mai.

Tuttavia, poter celebrare l’operato dell’amministrazione cittadina risulta difficoltoso visto il motivo che ha spinto il primo cittadino a curarsi della città di Bari: l’arrivo del Papa.
Ebbene, il detto “una volta ogni morte di Papa” è in questi giorni più vivo che mai e si concretizza tra le strade della città.
I baresi hanno conosciuto una Bari nuova e potenzialmente rinnovabile non per via di una amministrazione che tiene ai suoi cittadini, ma al contrario la bellezza di Bari è divenuta speciosa ed arida, tanto da consumarsi dall’interno e fuoriuscire unicamente per un senso utilitaristico e di benessere meramente apparente e celebrativo di un mondo che non riflette la realtà in cui i cittadini realmente vivono.

Bene i miglioramenti, male lo spirito con cui essi sono stati apportati.

La pulizia dei marciapiedi del lungomare e del fondale del teatro Margherita, l’asfalto di numerose strade, la maggiore sicurezza e il potenziamento dei servizi Amtab di questi giorni fanno credere che Bari può rinascere e merita di vivere e non sopravvivere.

Bari ha bisogno di splendere 365 giorni su 365 e non nascondere i propri difetti sotto un tappeto per un giorno e buttar via il tappeto il giorno dopo.

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