La Cattedrale di San Sabino, definita da Mons. Francesco Cacucci “lo scrigno della fede”, è sorta tra il XII e il XIII secolo, probabilmente verso l’ultimo trentennio del 1100, su un più antico luogo di culto, ossia sulle rovine del Duomo distrutto da Guglielmo I detto il Malo (1156). Ancora oggi è possibile osservare tracce del pavimento originario che si estende sotto la navata centrale.

Dopo le distruzioni operate da Guglielmo il Malo, fu riedificata nel secolo successivo dall’Arcivescovo Rainaldo. Ha una semplice facciata a spioventi tripartita da lesene; nella parte inferiore si aprono tre portali del secolo XI; nella superiore un rosone la cui ghiera è affollata da mostri ed esseri fantastici.

Il 21 giugno di ogni anno, giorno del solstizio d’estate, nella Cattedrale si verifica un evento straordinario: il sole che bacia la terra. In questo giorno alle ore 17,10 (ora legale), i raggi del sole provenienti dal rosone centrale con i suoi 18 petali o raggi, posizionato sulla facciata principale, vanno a combaciarsi esattamente sul corrispondente rosone in marmo delle stesse dimensioni, collocato sul pavimento della navata. L’effetto avviene sol o una volta l’anno e soltanto in questo giorno. L’eccezionale avvenimento è dovuto al movimento della Terra intorno al sole ed al fatto che il grande tempio sacro è stato costruito con l’abside rivolto verso l’Oriente. Secondo la tradizione, i primi cristiani pregavano indirizzandosi verso il punto in cui sorge il sole. Nel medioevo, infatti, l’uomo aveva uno stretto rapporto con la luce.

 

 

 

La cripta

Sotto il transetto si estende la cripta, trasformata nel Settecento. Vi si conserva la tavola bizantineggiante della Vergine Odegitria, patrona principale della città insieme a san Nicola. Oltre ad accogliere le spoglie di san Sabino, titolare della Cattedrale, la chiesa dà ospitalità alle reliquie di santa Colomba, completamente restaurate nel 2005.

 

Indirizzo: Piazza dell’Odegitria, 1, 70122 Bari

Telefono: 080 521 0605

Prezzi: Gratis

 

COME ARRIVARCI

Dalla stazione centrale:

  • A piedi: percorrere tutta la via Sparano sino a raggiungere l’incrocio con corso Vittorio Emanuele II. Qui proseguite dritto per via Benedetto Petrone sino a raggiungere un ampio piazzale. Superatelo imboccando a destra la strada in salita (strada San Giuseppe) sino a raggiungere il doppio arco che vi troverete di fronte. Oltrepassatelo e proseguite dritto imboccando Corte Colagualano. Alla prima svoltate subito a sinistra e poi nuovamente a sinistra imboccando strada Ronchi. Svoltate a destra imboccando Strada dei Dottula. Proseguite dritto sino a raggiungere Piazza dell’Odegitria. Troverete la cattedrale alla vostra destra.
  • Con l’autobus: dalla stazione centrale prendere la linea 22 o 27 e scendere alla fermata Piazza Massari, ang. Vittorio Emanuele. Percorrete la piazza e al termine della stessa svoltate a destra. Proseguite dritto sino all’incrocio e svoltate a destra. Proseguendo dritto troverete la cattedrale di fronte a voi.

Dal porto:

  • A piedi: svoltare a destra e proseguire su corso Antonio De Tullio per quasi 500 metri. All’incrocio con il castello Svevo, svoltate a sinistra imboccando Piazza Federico II di Svevia. Proseguendo sempre dritto troverete la cattedrale di fronte a voi.
  • Con l’autobus: Uscendo dal porto, la fermata dell’autobus si trova di fronte a voi, sulla destra (De Tullio fronte Ingr. Porto). Prendete la linea A e scendete all’ultima fermata “P.zza Massari, Prefettura”.  Percorrete la piazza e al termine della stessa svoltate a destra. Proseguite dritto sino all’incrocio e svoltate a destra. Proseguendo dritto troverete la cattedrale di fronte a voi.

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